Other things:

:: Cronology
:: Merchandising
:: Bandcamp
:: Facebook
:: Wikipedia
:: Soundcloud
:: YouTube

:: CONTACTS






Pane Salame e Sparkle in Grey

Sparkle in Grey invitati in radio per un'intervista
Venti22

(Binasco, Radio Hinterland, 13/05/08)

:: unto e briciole ::

radio hinterland studioSe questa mattina i conduttori di Buongiorno Hinterland si sono trovati i microfoni unti ed il pavimento pieno di briciole, è colpa degli Sparkle in Grey.
Non l'abbiamo fatto apposta, ovviamente, ma ieri sera il buon Alberto ha avuto l'ottima e benaugurata idea di portare con sé una bottiglia di barbera, un salame stagionato ed un tozzo di pane. Si è presentato all'appuntamento alla stazione di Lambrate, da dove già due anni fa era partita un'altra piccola nostra avventura, ossia la trasferta per Genova al Milk, alle otto meno un quarto. Non avendo né io né Cris avuto tempo di cenare, era l'unica maniera per sopravvivere alle due ore di trasmissione che ci aspettavano, nonché per offrire qualcosa ai gentili DJ sud-milanesi che ci hanno invitati.

Pare che il contatto avvenne tramite Rockit ormai un anno fa, a seguito di un ascolto delle nostre tracce da parte di uno di loro. Al tempo neppure era uscito il disco, e così solo oggi siamo riusciti a mettere in piedi questa intervista nei loro studi.


:: ci troviamo lì ::

L'intesa tra gli Sparkle in Grey fuori e dentro il palco è leggendaria. Io, soprattutto, dò sempre indicazioni e segnali chiari, e tutti siamo come un corpo unico che ondeggia all'unisono. Quindi, così come quando suoniamo i miei segnali sonori sono tipo "quando sentite lo "zweeeeoennnngggggghhhhhhh" che cresce, attaccate con violino e basso, in questo caso le mie indicazioni "ci troviamo nello stesso posto in cui ci siamo beccati quella volta che siamo andati a Genova a suonare", fa' sì che Alberto si presenti in tutt'altro posto ed il Franz manco ci sia (questo era previsto, ma io non lo avevo capito). L'unico che mi capisce sempre al volo, e che quindi probabilmente è sulla stessa lunghezza d'onda idiota è il Cris (non a caso a calcetto sui calci d'angolo sa sempre dove mi butterò), che alle 19:30 precise è all'uscita del metrò di Lambrate.

Quando riusciamo a recuperare anche Alberto, siamo pronti e partiamo a tutta velocità verso Binasco, tutt'altro che ridente cittadina della periferia sud di Milano. Nel viaggio delizio i compari con un CD dei Cindy Talk, in parte a base di cornamuse, strumento che ho scoperto essere tra i preferiti di Al.


:: uno studio vero ::

Arrivati sul luogo citofoniamo ed all'inizio pare che nessuno ci voglia aprire. Il dubbio è che ci faranno l'intevista via citofono, la qual cosa mi pare ricca di fascino, ma alla terza scampanellata la serratura scatta.
Saliamo delle ripide scale e ci troviamo in un corridoio stretto che dà su due stanze, una piena di dischi (vinili, quelli veri) all'inverosimile e l'altra sigilliata e inaccessibile, con la scritta "Sala di registrazione". I nostri stanno in fondo al corridoio, in uno stanzino adibito a regia ed un altro con un'ampia scrivania in mogano (così pare) sulla quale sono sistemati diversi ottimi microfoni. Una cosa allo stesso tempo casereccia ma estremamente professionale e funzionale. Ci presentiamo mentre scorre nell'aria e nell'etere un pezzo di rock frenetico ad opera di un gruppo che scopriamo essere "L'ospedale dei suoni", mentre Alberto (il presentatore e conduttore) e Jean ci stringono la mano.

Ci chiedono di selezionare alcuni nostri brani da trasmettere nell'ora che ci dedicheranno, più un pezzo a testa di un artista a scelta, di cui ci han chiesto preventivamente di portare dei CD. Qui sotto la lista dei dischi da noi portati:

alberto e alberto radio hinterlandAlberto:
Portished: 3
Coleen: Les Ondes Silencieuses
Dario Antonetti: L'estetica del cane
The Who: My Generation

Matteo:
Cindy Talk: In This World
Klima: Klima
And Also the Trees: Green is the Sea

Cris:
Flaming Lips:
Depeche Mode: Violator
The Commitments (colonna sonora)



Selezioniamo i brani e la sequenza che vorremmo si seguisse, poi ad Al viene in mente che forse sarebbe il caso di fare il conto del minutaggio totale, dato che ci pare che potremmo sforare. Il risultato è 57:30 che, considerata l'ora a nostra disposizione, renderebbe lo spazio per le domande un tantino esiguo. Quindi operiamo un po' di tagli e consegniamo il tutto al DJ, che felicissimo del nostro lavoro accurato ed attento ci riempie di ringraziamenti. La cosa ci conforta, anche perché non essendo noi avvezzi a certe attenzioni non siamo esattamente pronti per l'intervista, quindi ci cachiamo un po' sotto.



:: on air ::

radio hinterland Arriva il nostro momento e Alberto "Venti22" ci fa accomodare attorno al mogano. Parte Police / A Quiet Place ed in coda al pezzo siamo in onda. Fatte le dovute timide presentazioni, il nostro ospite ci ringrazia in diretta radio per aver portato pane, salame e vino (ancora non sa il porcile che saremo in grado di creare con tali pochi elementi).

Il resto non ha senso raccontarlo, è forse meglio che, per chi di voi ha tempo, si scarichi questo file ed ascolti l'ora di gloria nell'etere metropolitano degli Sparkle in Grey su Radio Hinterland:



mp3 Radio Hinterland Venti22 - 13 may - Sparkle in Grey.mp3

(attenzione che il file è piuttosto saturo ed inizia con un brano non nostro e della pubblicità... poi inizia l'intervista)


:: ancora elettrici ::

cris radio hinterlandFinita la trasmissione siamo stanchi ed euforici, abbiamo davvero vissuto il quarto d'ora di celebrità decantato da Warhol e siamo pronti per risalire in macchina e fare rotta verso casa, ma non prima di riversare di ringraziamenti e complimenti i due nostri mecenati di questa sera, che non mi aspettavo di trovare così professionali e obiettivamente bravi a condurre una trasmissione radiofonica (cosa per nulla facile).
Sulla via del ritorno Gaia mi chiama e dice di averci sentiti. Al solito mi bacchetta per l'eccessiva autoironia con la quale siamo sempre soliti schernirci nel terrore di sembrare tronfi, ma per me è comunque una piccola magia sapere che davvero siamo stati in radio (fino a quel momento poteva essere stata un'abile perfida messa in scena dei due Buccinaschesi).

Oggi sono in ufficio ed ancora mi sento un po' una celebrità. Però nessun collega mi avvicina chiedendomi un autografo, né hanno sentito la trasmissione. Anzi, credo che ora dovrò chiudere, la realtà mi sta richiamando.
Ci risentiamo magari nell'etere...

Hue, 14 Maggio 2008