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Tromba!

Da una lettera all'amico Ago, peraltro compare musicale nei Norm

(Milano, 26/05/08)



:: voglia di tromba ::

Quanto segue è il contenuto di due email che io ed Agostino Brambilla ci siamo scambiati tempo fa a seguito della sua domanda sul perché mi fosse 'venuta voglia di analogicità', quando gli ho confessato di aver comprato un tromba e di voler fare di tutto (sostanzialmente iscrivermi alla Scuola di Musica di Balgiana) per imparare a cavarne delle melodie.

Alla fine si divaga, e si torna un po' tra i ricordi spesso inevitabile tra noi...


:: mail da Hue ad Ago ::

La voglia di tromba (accidenti al nome di quello strumento, non ne posso più di doppi sensi!) e di anal-ogico mi è venuta da un po', causa soprattutto l'ascolto di un disco superbo, che ti consiglio:
http://www.sands-zine.com/recensioni.php?IDrec=1115

radio hinterland studioPerò la cosa è legata pure al fatto che per i problemi a schiena e stomaco tutti mi rompevano il cazzo con "è una questione di respirazione, fai yoga". Io pur di non fare yoga avrei dato il culo, ma
poiché la sodomia non prometteva di risolvere i problemi di stomaco (forse quelli di schiena sì), mi son detto "cogliamo due piccioni con una fava", ed ho pensato che, alla veneranda età di 34 anni potevo tentare di rovinarmi la vita cercando di imparare uno strumento a fiato.
La tromba mi sembrava quello perfetto, e peraltro ne adoro il suono. E' anche piuttosto facile da trasportare e bella da vedere. Poi non evoca le colonne sonore dei porno come invece il sax.

Chiunque sappia suonare mi ha messo in guardia sulle difficoltà, ma era un po' come quando i genitori di Marco cercavano di dissuaderlo dall'iscriversi al corso di deltaplano per optare invece per il meno pericoloso golf.
Ora lui vola come un uccello (cazzo, ma si potrà scrivere di 'ste cose senza incappare in doppi sensi?), chissà che io nel 2012 non sappia emetter qualche suono decente da quello splendido contorto insieme di tubicini dorati.

Per ora tutto quello che è sortito dalle mie timide prove sono dei barriti degni di un elefante che prende consapevolezza di essere parte di una specie in estinzione. Particolarmente notevole la reazione della mia amata, che al terzo barrito di ieri mattina mi ha invitato gentilmente a riporre il pericoloso strumento: "Dài, adesso mettilo via".

Secondo Franz, il violinista degli Sparkle in Grey, sono solo all'inizio di una china discendente che mi porterà alla solitudine più assoluta. Ha sentenziato "Vedrai, diventerà come una ragazza. E finirai per lucidarla tutte le volte che la usi. Poi arriverai a parlarci".

marco van bastenAlberto invece mi ha detto "Bene, e mo' son cazzi tuoi". Lui conosce bene le mie capacità musicali da solfeggio et similia: in alcuni brani degli Sparkle in Grey dal vivo io devo contare "4" e poi fare uno stacco ritmico col PC, e
sono un disastro tale che Alberto mi guarda e fa' un saltino tipo Van Basten prima dei rigori per farmi capire quando siamo arrivati a quattro, mentre io mi osservo le dita pensoso come un orango in gabbia.

Ovviamente è stata grandiosa la reazione del Cris "Bravo, e ora stordiscili tutti". Lui è il mio autodidatta mito per eccellenza, quindi penso sempre che se è riuscito ad imparare la chitarra con le videocassette di Mussida a cura di Red Ronnie, posso farlo pure io, magari con YouTube (i tempi sono cambiati).

Poi, caro amico, posso confessarti una cosa, che ci riporta al gran vecchio Marco, "il banchiere dei Norm", come alcuni lo ricordano in veste di musicista. Con la tromba un bel giorno spero di imparare a fare "Hopcem", il mitico primo brano di Everworst, che Marco produsse non si sa come, e che per me resta uno dei capolavori in musica di sempre.

tromba bach tr 500
Anzi, già che ci siamo aggiungo una cosa: sai che abbiamo iniziato seriamente a provare "Boys Vomit" per poi farla dal vivo? è praticamente come la facemmo coi Norm nel 2000/2002, ma con una seconda chitarra di Alberto che la rende ancora più malinconica (roba da ammazzarsi, ovvio). In accordo anche con lui ed il Cris (per ora Franz non ci ha ancora messo mano), vorremmo poi registrarla per il prossimo disco (credo nel 2009) con anche il tuo aiuto. Per adesso uso il giro di basso che registrammo a casa mia nel 2000, in loop, ma sarebbe meglio che lo risuonassi tu.

Ok, ora direi che ho finito. Perdona questa lunga lettera, oggi ero in vena di proiezioni future e ricordi (strano, eh?)... mi è anche riuscita bene, potrei quasi metterla (in parte) sul blog di Grey Sparkle quando ho tempo...

Un caro saluto, vai con le macchinette,

Hue

segue la risposta del buon Ago:

Fantastico!!!!!!!!!!!!!!

Comunque chiunque ti abbia rotto i santissimi con questa merdata della respirazione e dello Yoga per risolvere i problemi (di schiena non so, ma certamente di stomaco no di sicuro) digli che se non gli sono bastati i tuoi insulti (magari non detti ma certamente pensati) chiedano pure parere a me che gli chiarirò il concetto a furia di bestemmie!!!!!!!!!!!!!

Secondo me fa venire l’ulcera molto di più tentare di essere rilassato contro natura che essere sempre una corda di violino, se quello è il proprio destino.
Anzi, quello che fa venire l’ulcera a quelli come noi sono quelli che risolvono i problemi con lo Yoga di sti cazzi!!!!!!!!!!!!!

Io resto sempre del partito dei sempre in tensione, perché la volta che non sarò più tale, sarò morto.
Comunque complimenti per la sfida: lodevole.

Spero che non finisca proprio come dice il tuo violinista, altrimenti l’ultimo passo rischia di diventare il volerla rinchiudere nella sua bella custodia sotto un metro di altri oggetti in disuso per liberarsi di un fardello opprimente, stimolando la riflessione su chi cavolo t’abbia fatto fare di imbarcarsi in tale avventura…

Allora non vedo l’ora di sentire qualche risultato interessante!!!!!!!!!!!!!

AVE. AGO.

Hue, 18 redatta il giugno 2008