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Forse la tromba non è per tutti

(Bardonecchia, 25/09/08)



:: gli esami nella vita non finiscono mai ::

pianoProseguo con la semplice trascrizione di una mail mandata al nostro caro violinista Franz il racconto della mia avventura come musicista neofita. Ho deciso di iscrivermi ad una Scuola di Musica Seria, con tutte le maiuscole a posto, la stessa nella quale hanno studiato due dei miei sodali negli Sparkle in Grey, ossia Alberto Carozzi e Franz Krostopovic. Il terzo, Cristiano Lupo, ha invece appreso l'arte delle sette note tramite le videocassette di Red Ronnie con Francesco Mussida. Visto come si mettono le cose quando ci si avvicina alla rocca sacra del Conservatorio, a volte penso che se tra le vecchie VHS di Red Ronnie ci fosse anche il corso "Tromba per tutti", mi affiderei a quello.
La lettera risale ormai a due settimane fa, e nel frattempo altre cose sono accadute, ma le racconto in fondo, per non perdere la suspance.




:: mail da Hue a Franz ::

Ciao Franz.

ieri ho cercato la tua confortante presenza tra i saloni della scuola di musica, ma da nessuno dei tanti antri dagli alti soffitti ho scorto il tuo archetto muoversi frenetico e stridente. Peccato, mi avresti visto in uno stato divertente.
Il colloquio con il Maestro Carelli. è stato un pezzo da novanta nella mia biografia di sfigato. Arrivo con la mezz'ora di anticipo tipica degli ansiosi, e lui, come sempre gentilissimo, mi invita a sedermi e ad assistere alla conclusione della lezione che sta tenendo con un ragazzo che ha tutta l'aria di non essere più un neofita da tempo. Io apprezzo l'ospitalità, noto che il tizio è - come tutti gli altri 'ottoni' che ho conosciuto qui finora - aperto e simpatico, ed osservo Carelli paziente come un bonzo tibetano mentre il poveraccio commette gli stessi errori 3, 4, 5, 20 volte di fila, allontanando da sé l'umido bocchino per sussurrare "Minchia non ce la farò mai". Già mi sento solidale con lui, già Carelli acquista altri punti.

Finita la lezione, il mio agognato futuro maestro mi si avvicina, mi chiede di ripetere il mio nome, ed inizia una serie di domande le cui risposte, lo vedo con certezza, provocano in lui un senso crescente di preoccupazione.

"Sai suonare qualcosa?"
"No"
"Sai cantare"
"...insomma, un po'..."
"Sei intonato?"
"Non saprei, forse sì..."
"Hai almeno un po' di orecchio"
"Mah, credo di sì, in fondo suon... cioé... faccio musica... non proprio io... con altri... dal '94... con il computer però..."
"Vieni con me."

Si dirige al pianoforte, un po' ingobbito e con la sua andatura dondolante (altro fattore che me lo rende simpatico, alla faccia di chi mi diceva che per suonare gli ottoni 'ci vuole portamento'), e preme uno dei tasti.
"Canta." mi dice.
"..."
"Dài, canta questa nota. Laaaaa. "
"..............aaa"
"No, aspetta, questa", e preme di nuovo il tasto.
Così per un po' di volte, al che, al quinto tentativo, passa all'esercizio di livello più basso, dicendo che "fa niente, proviamo a vedere se riesci a distinguere le intonazioni delle note".
Qui è più facile, devo solo dire se una nota è più grave o più acuta. Mi torna in mente quando siamo al Silos, ed io vi rompo il cazzo dicendo "Prova a fare una nota più bassa, meno stridente", giocando a fare il produttore.
Nel bel mezzo della prova però arriva un altro tizio, infinitamente meno simpatico di Carelli, un pianista, e ci scaccia da lì perché una sua allieva necessita dei tasti bianchi e neri più di noi.
Sbaracchiamo (lui nota che ho già comprato la tromba, che non mi sono neppure sognato di estrarre dalla custodia) ed andiamo giù, in quella che è la vera stanza adibita allo studio degli ottoni, dove il Maestro mi fa un discorso il cui sunto è: "L'intonazione, per suonare la tromba, è tutto. Tu l'intonazione non sai neppure cosa sia. Faresti fatica anche con il pianoforte, ma se vuoi suonare la tromba saranno dei cazzi che neppure ti immagini. Hai presente cantare? Ecco, dovresti farlo, tipo - che so - "Yesterday, all my trouble seem so far away...", hai presente?"
Carelli, che è un signore e soprattutto è un pezzo di pane, mi dice queste cose con parole molto meno dure, e lascia perfino uno spiraglio alla mia possibile ammissione alla scuola, quando mi chiede in che giorno ed ora eventualmente potrei venire al corso.

xtc

Il colloquio è finito, arriva l'allievo dell'ora seguente, stringo la mano al Maestro e lui mi dice che ci rivedremo per l'esame vero, con il Direttore della scuola "che probabilmente sa meglio cosa è meglio che io faccia, oltre al corso base", il 19 settembre. Sarà un giorno da campioni. E da campione, io ho nove giorni per prepararmi.
Non amo abbastanza i Beatles da conoscere i loro brani a memoria, così stamattina il viaggio in macchina è andato via a botte di Placebo cantati con passione. La vera canzone che però intono da ieri sera è degli XTC, è "Beating of Hearts", ed è un capolavoro inarrivabile.

Che faccio, venerdì prossimo la canto al Direttore della Scuola?

Louder than screaming war lords.

Hue, 11 settembre 2008